Viaggio in Italia
I Mercatini delle Pulci Solidali vi aspettano! « VagaNapoli
a Napoli i mercatini di Natale sono solidali! Ci piace la notizia di Vaganapoli ;)
Il giro del mondo in 30 colazioni | Dissapore
sempre viaggi sono, intorno a un piatto però.
una Parigi di carta per i vostri bambini!
Urban Sketchers a Berlino
è così anacronistico disegnare paesaggi nell’era della foto digitale online. Ma è bellissimo.
World Press Photo 2011 a Napoli
Anche quest’anno il WPP sbarca in Italia, e ritorna a Napoli. Se venite nella città partenopea sotto Natale non mancate l’occasione!
Viaggiare con lentezza. Così il portafogli ringrazia.
Un articolo di Terra News sui viaggi sui treni regionali. Chi ha tempo aspetti il treno. Viaggiando lenti si vedranno meno cose, ma molto meglio.
Muro di cinta del Sanctuario de Nuestra Senora de la Virgen de Criptana, con dietro la Mancha…
Experimenta Design a Lisbona
l’edizione 2011 della manifestazione di design lisboeta, quest’anno dedicata all’inutilità.
La strada di Don Chisciotte: Tomelloso e Villanueva de Los Infantes
Tomelloso é un poligomo industriale con nel nucleo la citta’. Chilometri di periferia in un paio di vialoni costeggiati di fabbriche e aziende d’ogni tipo, dal vino ai trattori, dai carrozzieri alla FUNDADOR. A stento riesci ad arrivare in citta’, e hai faticato per molto poco..
Invece.
…
La strada di Don Chisciotte: San Clemente con alla fine una piccola sorpresa
La Roda. Ancora questa notte. Stamattina decido di andare a San Clemente, a non piu’ di 45 chilometri circa da qui. Una delle tappe del percorso dell‘“Hidalgo”. Prendo la statale N301 che da qui va verso nord e per un bel pezzo affianca l’autostrada per Madrid, che é poi a 200 km da qui. La N301 é…
San Clemente, una facciata come se ne incontrano tante passeggiando per questa bellissima cittadina un po’ fuori dal tempo.
La Roda. Dintorni di Albacete.
La Roda. Dintorni di Albacete. Siamo nella Mancha. Partito da Perpignan verso le 7:20 e percorsi anche oggi circa 750 chilometri, un po’ in silenzio un po’ ascoltando i Beirut e qualcosa dei Calexico, sono finalmente giunto a quella che mi ero prefissato come prima tappa del reportage. Sia chiaro, non seguo la cronologia delle avventure dell’hidalgo, per motivi pratici e organizzativi. Gli scatti saranno poi ordinati una volta terminato il tutto. Autostrada fino a Valencia, poi immissione in quella per Madrid e dopo una cinquantina di chilometri finalmente si esce e ci si immette su di una statale con direzione Albacete. Da qui tutto cambia. La campagna e la terra si fanno vedere, verde una e rossa bruciata l’altra. Alcune curve in brevi tratti boschivi. E ogni qualche chilometro si attraversano paesi semi-fantasma, improntati come scenografie di facciate bianche o rosse, un distributore (non sempre ancora in vita), tavolini di bar o locande, uomini che attraversano la statale, e una sensazione di tempo appeso a un chiodo, appena ciondolante al vento. Quello che mi ha colpito di piu’ di questi villaggetti passati in un soffio é un certo San Isidro. Ho cominciato a far foto fermandomi un paio di volte accostando a bordo strada. I panorami, gli scorci, le piantagioni di ulivi, il grano, questa terra rossa, anche con sette ore consecutive di guida sulle spalle, chiamavano a gran voce. Del resto é questo uno degli aspetti chiave del progetto: lo sguardo della Mancha. Il suo respiro. Dove ha delirato Chisciotte. Ho trovato sistemazione in un hotel che si chiama Juanito, qui a La Roda. Sono entrato, alla reception non c’era nessuno. Suono con soddisfazione il campanello che mi ricorda Bogart, e arriva (dopo un po’) una ragazza che penso fosse una delle cameriere del bar o del ristorante dell’albergo. Le chiedo in inglese (chi non mi conosce puo’ prendere questa come un’affermazione contestuale, chi mi conosce l’ha gia’ presa come un’affermazione barocca) se c’é una camera singola disponibile per un paio i notti. Dopo un lungo traffico di sguardi sul monitor mi dice di si. L’albergo é carino, le finiture sono sufficientemente eleganti, ci sono anche il bar con dehor, il ristorante, la sala tv, la sala lettura, e il wi-fi libero (da cui anche stavolta scrivo). La camera é relativamemte anonima ma pulita e sufficientemente spaziosa. 27 euro a notte. Domani voglio girare meglio queste campagne e scattare. Dopodomani si procedera’ a nord per la zona di Dulcinea, quindi El Toboso ecc…. Uno scrittore italiano che troppo pochi conoscono e che invece meriterebbe grandi letture e grandi lettori, ovvero Edoardo Baroncelli, ha scritto un passaggio sulla morte di Cervantes dove alla fine dice che lui in quei frangenti anvora non sapeva che ci vuole tempo per diventare immortali. Io invece viaggiando, che é la cosa piu’ vicina alla vita che mi viene in mente, ho capito una cosa inevitabile ma un po’ triste: che ci vuole tempo per capire che il tempo passa.
La mia abitudine a fotografare le strade che percorro con “vista parabrezza” non trovera’ mai pace… ecco la campagna della Mancha… in avvicinamento a La Roda, prima tappa del reportage.





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